Pubblicata la misura 11 del PSR Sicilia dedicata all’ Agricoltura biologica


Scade il: 16 Maggio 2016


Pubblicato il 2016-05-04


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E’ stato pubblicato il bando 2016 della misura 11 del PSR Sicilia dedicata all’ Agricoltura biologica .

L’iniziativa adottata con Decreto del competente Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana e finanziata con le risorse comunitarie del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 mira a sostenere la coltivazione biologica quale sistema di produzione sostenibile che contribuisce al miglioramento della qualità del suolo e dell’acqua, alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e al miglioramento della biodiversità. Questo grazie al uso di prodotti chimici di sintesi per difesa e fertilizzazione, alle rotazioni, all’uso di fertilizzanti organici ed al miglioramento della sostanza organica del suolo.

L’intervento si articola in due assi d’intervento:

11.2.1 pagamenti in favore delle aziende che hanno già adottato il biologico (conferma degli impegni assunti nelle precedenti annualità)
11.1.1 sostegno alla conversione all’agricoltura biologica per le aziende che adottano quest’anno il metodo

Beneficiari sono gli agricoltori, singoli o associati. I richiedenti sono tenuti a dimostrare la disponibilità delle superfici (in quanto di proprietà o con contratti di affitto o altri diritti di godimento anche su aree demaniali o comunali) per l’intero periodo dell’impegno: 5 anni per i pagamenti in favore delle aziende che abbiano già proceduto al passaggio al biologico, 7 anni per quelle che intraprendano la conversione.

La superficie minima aziendale per l’accesso alle misure è fissata a 2 ettari (0,50 ha per le sole isole minori). Per le aziende ove vi sia presenza di animali da pascolo è obbligatorio il non superamento del limite di densità di animali fissato dalla normativa comunitaria.

I beneficiari assumeranno l’impegno a rispettare le prescrizioni indicate dal bando per l’intera durata del periodo (lavorazioni del terreno, rotazioni colturali, divieto di pratiche dannose per l’ambiente).

L’entità del sostegno finanziario, commisurato agli ettari di superficie, varia in funzione della tipologia colturale da un massimo di 900 euro/ha annui per la maggior parte delle colture arboree permanenti (agrumi, uva da vino, fruttiferi) fino ad un minimo di 174 euro/ha annui per foraggi e seminativi cerealicoli. I premi della sottomisura 11.1.1 non tengono conto dei costi di assoggettamento e di certificazione del prodotto biologico, gli stessi, nella sottomisura 11.2.1 sono invece inclusi.

L’adesione alla misura per il biologico è incompatibile con la richiesta, per le stesse aziende, di pagamenti agroambientali (misura 10), ferma restando la possibilità di accedere a singoli specifici programmi per diverse superfici e di accedere ugualmente alle indennità compensative (misure 12 e 13 del PSR Sicilia ). I costi di assoggettamento ai controlli rimangono ammissibili a valere sulla misura 3.1 e, inoltre, la presente misura risulta compatibile con gli aiuti accoppiati previsti dal I Pilastro in quanto gli stessi sono erogati per alcune colture che adottano le normali pratiche agricole mentre la presente misura compensa i maggiori costi che vanno al di sopra della normale pratica agricola.

Il bando non prevede restrizioni di accesso. Nel caso in cui le richieste pervenute e ammissibili siano superiori alle disponibilità finanziarie verranno utilizzati dei criteri di priorità:

Priorità 1) zone Natura 2000 (SIC e ZPS), individuate ai sensi delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE, zone di alto valore naturale inserite nel sistema regionale delle aree naturali protette (parchi, riserve e parchi archeologici);
Priorità 2) aree a rischio di erosione e/o desertificazione, in particolare con erosione superiore a 6 t/ha/anno e/o con sensibilità alla desertificazione classificata fragile o critica;
Priorità 3) aree individuate dalla Regione Siciliana ai sensi della direttiva 91/676/CEE con D.D.G. n. 121 del 24/02/2005 come ZVN (zone vulnerabili ai nitrati);
Priorità 4) aree sensibili definite dal Piano di Tutela delle Acque.

Le domande dovranno essere presentate sulla piattaforma telematica SIAN entro il 16 maggio 2016 (per le sole richieste di mantenimento è ammessa la presentazione, con penalizzazione economica, entro il 10 giugno) e successivamente depositate in cartaceo presso i competenti uffici periferici dell’Assessorato Regionale Agricoltura.

Possibile consultare le disposizioni attuative cliccando qui

(fonte michelagiuffrida.it)

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