In arrivo 300 milioni per investimenti in Sicilia e al sud con i Contratti Sviluppo
Scade il: in attivazione
Pubblicato il 2015-09-26
Sono in arrivo ben 300 milioni destinati al finanziamento di programmi di investimento in Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia
E’, infatti, di imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 29 luglio 2015 con il quale sono stati assegnati allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo – la cui gestione è affidata ad Invitalia – 300 milioni di risorse del Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 FESR.
Cosa sono i contratti di sviluppo?
Il contratto di sviluppo è uno strumento agevolativo “negoziale” , promosso dal Ministero dello sviluppo economico e gestito da Invitalia , volto a sostenere investimenti strategici e innovativi di grandi dimensioni. Il programma di sviluppo oggetto del contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale. L’obiettivo è favorire la riqualificazione settoriale, lo sviluppo di filiere e di poli di specializzazione, il riposizionamento competitivo di settori tradizionali, l’attrazione degli investimenti esteri.
Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:
- contributo a fondo perduto in conto impianti
- contributo a fondo perduto alla spesa
- finanziamento agevolato
- contributo in conto interessi
La nuova normativa riguardante i contratti di sviluppo ha introdotto evidenti semplificazioni procedurali a vantaggio delle imprese beneficiarie e consente la presentazione di programmi di sviluppo nei settori industriale (ivi compreso quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), della tutela ambientale e del turismo. Nell’ambito dei programmi riguardanti il settore turistico possono essere agevolate anche attività commerciali, per un importo non superiore al 20% del complessivo programma di sviluppo. È inoltre possibile finanziare progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione purché strettamente connessi e funzionali al programma di sviluppo.
I programmi di sviluppo possono essere realizzati da una o più imprese, italiane o estere, anche mediante il ricorso al contratto di rete.
L’investimento minimo previsto per l’accesso è di 20 milioni di euro, ovvero 7,5 milioni di euro per i programmi riguardanti esclusivamente il settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Le agevolazioni potranno essere concesse, nel rispetto delle intensità massime previste dalla normativa comunitaria e degli eventuali limiti rivenienti dalle fonti finanziarie a disposizione, sotto forma di finanziamento agevolato, contributo in conto interessi, contributo in conto impianti e contributo alla spesa.
Con la nuova assegnazione le disponibilità complessivamente destinate ai Contratti di sviluppo raggiungono i 550 milioni e viene così assicurata adeguata risposta alle sollecitazioni del mondo imprenditoriale, che ha dimostrato notevole interesse allo strumento agevolativo.
Nel decreto viene anche previsto che l’attuale dotazione possa essere aumentata ed integrata in funzione delle concrete risultanze dell’intervento e dell’effettivo fabbisogno espresso dalle imprese .
Le istanze dovranno essere presentate con le modalità e secondo i modelli indicati nell’apposita sezione del sito di Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.), soggetto gestore dello strumento agevolativo.