Contributo fondo perduto commercio al dettaglio 2022: dal 3 maggio 2022 possibile farne richiesta


Scade il: 24 Maggio 2022


Pubblicato il 2022-04-04

Autore: Dott. Adriano Butera - Dottore Commercialista e Revisore Legale


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Contributo fondo perduto commercio al dettaglio 2022:Il governo italiano ha concesso un fondo di 200 milioni di euro per il rilancio delle attività economiche. Viene così prevista la concessione di aiuti in forma di contributo a fondo perduto a favore delle imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio.

Contributo fondo perduto commercio al dettaglio 2022: chi può richiederlo?

Potranno richiedere i contributi fondi perduti le imprese che svolgono in via prevalente un’attività di commercio al dettaglio,  che presentano un ammontare di ricavi, riferito al 2019, non superiore a 2 milioni di euro e che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

Le medesime imprese, inoltre, devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione dell’istanza:

  1. avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel Registro delle imprese;
  2. non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  3. non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, ll'articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

 Contributo fondo perduto commercio al dettaglio 2022: quali sono i codici attività ammessi?

Potranno richiedere i contributi le imprese che, oltre ai requisiti precedenti, lavorano con i seguenti codici tributo:

 Contributo fondo perduto commercio al dettaglio 2022: quali contributi sono previsti?

L’agevolazione per il commercio al dettaglio 2022 viene riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto, nei limiti delle risorse finanziarie stanziate per l’intervento agevolativo (200 milioni di €), ai sensi e nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Sezione 3.1 del «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19» di cui alla comunicazione della Commissione europea 2020/C 91 I/01 e successive modificazioni, ovvero, successivamente al periodo di vigenza dello stesso, del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013.

I fondi messi a disposizione saranno ripartiti tra i soggetti aventi diritto, riconoscendo a ciascuno dei predetti soggetti un importo determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta 2019, come segue:

  • 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a euro 400.000,00;
  • 50%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 400.000,00 e fino a euro 1.000.000,00;
  • 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 1.000.000,00 e fino a euro 2.000.000,00.

 

Contributo fondo perduto commercio al dettaglio 2022: come fare domanda e quando scade

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 3 maggio 2022 e sino alle ore 12:00 del 24 maggio 2022, esclusivamente tramite la procedura informatica, raggiungibile all’indirizzo che sarà comunicato dal MISE nei prossimi giorni.

Ciascun soggetto può presentare una sola istanza. L’accesso alla procedura informatica prevede l’identificazione e l’autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi (cd. CNS) ed è riservato ai soggetti rappresentanti legali dell’impresa richiedente, come risultanti dal certificato camerale della medesima impresa. Il rappresentante legale dell’impresa, previo accesso alla procedura, può conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la compilazione, la sottoscrizione digitale e la presentazione dell’istanza tramite la citata procedura informatica.

Nell’istanza, oltre al possesso dei requisiti di accesso all’agevolazione, il soggetto richiedente dichiara: 

  1. il rispetto del limite massimo di aiuti consentito dalla Sezione 3.1 del Quadro temporaneo, considerando anche l’importo del contributo richiesto;
  2. ammontare dei ricavi riferiti ai periodi d’imposta 2019 e 2021;
  3. l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi ai periodi d’imposta 2019 e 2021. A tal fine, i citati importi sono determinati dividendo l’importo complessivo dei ricavi di ciascuno dei due periodi d’imposta per il numero dei mesi in cui la partita IVA è stata attiva nei medesimi periodi;
  4. l’importo del contributo richiesto;
  5. l’IBAN relativo al conto corrente, intestato al soggetto richiedente, su cui si chiede l’accreditamento dell’agevolazione.

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