Contributi fino all'80% per investire in agricoltura in Sicilia. Possibilità di acquistare anche terreni e fabbricati.
Scade il: 8 Giugno 2026
Pubblicato il 2026-02-08
Autore: Dott. Adriano Butera - Dottore Commercialista e Revisore Legale
Il bando SRD01 della Regione Siciliana, previsto dal Piano Strategico PAC 2023‑2027, vuole sostenere gli investimenti destinati a migliorare la competitività delle aziende agricole e la loro sostenibilità ambientale. È uno strumento pensato per accompagnare le imprese in un percorso di ammodernamento strutturale, tecnologico e gestionale, con un’attenzione particolare alla riduzione dell’impatto ambientale e all’adozione di soluzioni innovative. La misura è aperta a tutte le aziende agricole siciliane e rappresenta una delle opportunità più rilevanti del ciclo di programmazione.
Obiettivi dell’intervento
L’intervento punta a rafforzare la capacità delle aziende agricole di competere sui mercati, migliorare la redditività e ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive. Gli investimenti devono contribuire a una gestione più efficiente delle risorse naturali, alla riduzione delle emissioni, all’adozione di tecnologie digitali e alla valorizzazione delle produzioni agricole, anche attraverso la trasformazione e la commercializzazione. Tutte le operazioni concorrono al raggiungimento dell’indicatore europeo R.9, relativo agli investimenti per l’ammodernamento delle aziende.
Dotazione finanziaria e limiti di spesa
Il bando dispone di una dotazione iniziale pari a 100 milioni di euro, incrementabile in base all’avanzamento del programma. Ogni progetto deve prevedere una spesa ammissibile compresa tra 250.000 e 3.000.000 di euro. È possibile presentare una sola domanda per beneficiario e le richieste che non raggiungono la soglia minima vengono automaticamente escluse.
Intensità del sostegno
Il contributo è concesso in conto capitale e può coprire il 65% della spesa ammissibile. La percentuale sale all’80% nel caso di giovani agricoltori, cioè soggetti tra 18 e 41 anni non compiuti, insediati come capo azienda da non più di cinque anni. Per le società, il requisito deve essere posseduto dal legale rappresentante.
Beneficiari e requisiti
Possono accedere al bando gli imprenditori agricoli, singoli o associati, purché iscritti a CCIAA e INPS, in regola con gli obblighi contributivi e qualificati come “agricoltori in attività”. L’azienda deve possedere una dimensione economica minima pari ad almeno 8.000 euro di Produzione Standard, calcolata secondo i valori CREA 2020.
Non sono ammesse le aziende in difficoltà ai sensi della normativa europea, né quelle sospese dall’Ispettorato del Lavoro. Sono esclusi anche i soggetti con condanne per reati contro la Pubblica Amministrazione o frodi ai fondi europei, salvo riabilitazione o decorso dei termini previsti.
Tutti i requisiti devono essere certificati tramite una perizia asseverata firmata dal beneficiario e dal tecnico progettista.
Investimenti ammissibili
Il bando ammette un’ampia gamma di investimenti, sia materiali sia immateriali, purché coerenti con gli obiettivi del piano aziendale.
- Acquisto terreni: È consentito entro il limite del 10% della spesa totale, che può salire al 30% se l’acquisto è finalizzato alla conservazione ambientale o alla tutela di suoli ricchi di carbonio. È necessaria una perizia di stima che attesti il valore di mercato e la coerenza dell’investimento con il progetto.
- Acquisto fabbricati: Sono ammissibili gli immobili funzionali all’attività aziendale, fino a un massimo del 50% della spesa complessiva. Devono essere conformi alla normativa urbanistica, privi di vincoli e non oggetto di precedenti finanziamenti pubblici.
- Miglioramenti fondiari: Rientrano in questa categoria gli impianti di colture poliennali, le sistemazioni idraulico‑agrarie, gli interventi per la prevenzione dei danni da fauna e avversità, la viabilità e l’elettrificazione aziendale. Tutti gli interventi devono essere proporzionati e funzionali al progetto.
- Fabbricati e strutture produttive: Sono finanziabili la costruzione, ristrutturazione e ampliamento di fabbricati aziendali, la rimozione dell’amianto, le strutture per lo stoccaggio, gli edifici destinati all’allevamento e gli spazi per la trasformazione e commercializzazione delle produzioni aziendali.
- Macchinari e attrezzature: Devono essere nuovi e tecnologicamente avanzati rispetto alle dotazioni esistenti. Nel caso di investimenti per la trasformazione, almeno il 50% del prodotto lavorato deve provenire dall’azienda.
- Efficienza energetica: Sono ammissibili impianti destinati esclusivamente all’autoconsumo, dimensionati sulla base dei consumi massimi degli ultimi tre anni. Non è consentita la vendita dell’energia prodotta.
- Gestione delle risorse idriche: Gli interventi sono ammessi solo se il corpo idrico non è in stato “meno che buono” per motivi quantitativi e se viene dimostrato un risparmio idrico potenziale, calcolato secondo le tabelle del bando.
- Spese generali: Comprendono progettazione, direzione lavori, studi, perizie, spese notarili e fideiussorie, fino a un massimo del 12% dei lavori.
Sistema di selezione e punteggio
Per essere finanziato, il progetto deve raggiungere almeno 45 punti. Il punteggio viene attribuito sulla base di diversi criteri: comparto produttivo, localizzazione dell’azienda, livello di innovazione, sostenibilità ambientale, presenza di attività di trasformazione, solidità economica del piano aziendale, cantierabilità e qualifica del beneficiario.
La documentazione deve essere completa e coerente, poiché ogni punteggio dichiarato deve essere supportato da prove tecniche o amministrative.
Il piano aziendale
Il piano aziendale è il documento centrale dell’istruttoria. Deve descrivere la situazione iniziale dell’azienda, gli obiettivi degli investimenti, le caratteristiche tecniche degli interventi, il cronoprogramma e l’analisi economico‑finanziaria. È fondamentale dimostrare che gli investimenti migliorano la redditività e la sostenibilità dell’azienda.
Presentazione della domanda
La domanda deve essere caricata sul portale SIAN entro il 08/06/2026 e firmata tramite OTP. Tutta la documentazione deve essere allegata in formato digitale. La mancata presentazione degli allegati richiesti comporta l’esclusione.
Cantierabilità
Il beneficiario può scegliere tra cantierabilità immediata o differita. Nel primo caso, tutti i titoli abilitativi devono essere allegati alla domanda; nel secondo, devono essere presentati entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. Il mancato rispetto dei termini comporta la decadenza dal finanziamento.
Tempi di esecuzione e pagamenti
Il progetto deve essere completato entro 24 mesi dal decreto di concessione. Entro i primi sei mesi è obbligatorio presentare una domanda di anticipo o di stato avanzamento lavori pari almeno al 30% del contributo. Sono previsti tre tipi di pagamento: anticipo fino al 50%, acconti fino al 90% e saldo finale a conclusione degli interventi.