Altro bando dedicato al turismo siciliano: previsti contributi a fondo perduto fino al 50% con l'azione 3.3.2
Scade il: 18 Maggio 2018
Pubblicato il 2018-03-10
Con la GURS di ieri 09/03/2018 è stato pubblicato un'altra interessante Azione del PO FESR 2014/2020 Sicilia. L'azione in questione è la 3.3.2 dal titolo “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali-Bando a sportello in esenzione" e consiste nel sostenere le micro, piccole e medie imprese che offrono prodotti e servizi complementari alla valorizzazione degli attrattori culturali e naturali rientranti nella World Heritage List dell’Unesco, nel sito seriale “Palermo Arabo-Normanna e Cattedrali di Cefalù e Monreale” e nella lista degli attrattori del patrimonio regionale di riconosciuta rilevanza strategica.
In particolare saranno sostenuti tutti quegli investimenti che determineranno per le imprese partecipanti:
- un incremento della qualità o lo sviluppo della gamma di prodotti e servizi;
- una migliore commercializzazione e distribuzione dei prodotti e servizi offerti anche mediante il ricorso alle ICT;
- la promozione di un uso efficiente delle risorse e di modelli di business circolari.
Come per la misura 3.3.4 (leggi l'articolo che parla della misura clicca qui),l’azione 3.3.2 sosterrà le imprese che operano nei settori artistico, creativo e culturale, turistico e ricreativo, dei prodotti artigianali tradizionali e tipici dei territori, dei servizi di alloggio e ristorazione, dei servizi e attività per favorire l’accessibilità degli attrattori, dei servizi di informazione e comunicazione. La dotazione finanziaria per la 3.3.2 ammonta € 33.201.341,36 e saranno finanziati i progetti con importo massimo di 500.000€ .
Le spese ammissibili che rientrano a contributo sono:
- spese per investimenti in attivi materiali quali:
- impianti generali e relativi allacciamenti alle reti esterne
- acquisto di macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili. Questi ultimi sono ammissibili purché strettamente necessari e collegati al progetto da realizzare. I singoli titoli di spesa devono essere di importo, al netto di IVA, superiore a € 500,00; i beni relativi all’investimento devono essere nuovi di fabbrica e non devono rappresentare mera sostituzione di impianti, macchinari ed attrezzature.
- spese per investimenti in attivi immateriali come diritti di brevetto, licenze, know- how o altre forme di proprietà intellettuale.
- spese per consulenze: consulenze esterne specialistiche prestate da Università e Centri di Ricerca pubblici o da imprese dotate di documentate competenze in materia
Ma chi può partecipare al bando? Possono presentare domanda:
- le micro, piccole e medie imprese, costituite da non meno di 36 (trentasei) mesi alla data di presentazione della domanda diagevolazione ed essere in stato di attività;
- le Reti Soggetto e le Reti Contratto,in possesso dei requisiti previsti dal presente Avviso e solo se costituite da almeno 3 imprese. Nel caso di Reti di imprese non sussiste l'obbligo della costituzione da non meno di 36 mesi;
- i Consorzi costituiti
Ma solo le imprese che esercitano attività prevalente in uno dei codici ATECO previsti dal bando potranno partecipare.
In caso di progetto presentato in aggregazione , possono essere compresi anche soggetti non esercitanti un'attività, identificata come prevalente, rientrante in uno dei codici ATECO sopra citati indicati a condizione che:
Gli aiuti previsti verranno erogati nella forma di contributi in conto capitale nella misura pari al 45% della spesa ritenuta ammissibile in caso di micro/piccola impresa e al 35% in caso di media impresa. Per le sole spese per servizi di consulenza il contributo è pari al 50% della spesa ammissibile e per un importo non superiore a 15.000,00 euro.
Le prenotazioni delle domande, pena inammissibilità, dovranno essere inoltrate a partire dalle ore 12,00 del 18.04.2018 e fino alle ore 12,00 del 18.05.2018, via web avvalendosi del portale delle agevolazioni secondo le procedure indicate.
Le imprese dovranno dotarsi preventivamente di:
- una propria casella di posta elettronica certificata (PEC).
- kit di firma digitale del soggetto abilitato alla sottoscrizione della domanda.
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