Bonus figlio 2026 in Sicilia: contributo da 1.000 euro per i nuovi nati
Scade il: 16 Novembre 2026
Pubblicato il 2026-02-20
Autore: Dott. Adriano Butera - Dottore Commercialista e Revisore Legale
La Regione Siciliana ha approvato l’Avviso pubblico con criteri e procedure per la concessione del Bonus figlio 2026, un contributo di 1.000 euro per la nascita (o adozione/affido) di un figlio, nei limiti delle risorse disponibili. L’erogazione del beneficio avviene tramite i Comuni della Sicilia, secondo le modalità indicate dall’Assessorato regionale competente.
A chi spetta (requisiti)
Il contributo è riconosciuto ai genitori naturali, adottivi o affidatari (oppure, in caso di impedimento, a chi esercita la potestà parentale) se in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso. In particolare, sono richiesti: cittadinanza italiana o comunitaria (oppure, per cittadini extra UE, permesso di soggiorno), residenza in Sicilia al momento del parto/adozione/affido e ISEE del nucleo familiare del richiedente non superiore a 10.000 euro.
Periodi coperti e quando viene pagato
Per il 2026 il contributo è gestito in due semestri: nel primo semestre rientrano i nati dal 1 ottobre 2025 al 31 marzo 2026, nel secondo semestre i nati dal 1 aprile al 30 settembre 2026. Le istanze relative ai nati dal 1 ottobre al 31 dicembre 2026 confluiscono nel primo semestre 2027 e quindi l’erogazione avverrà l’anno successivo.
Come presentare domanda
La domanda va presentata all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza entro 45 giorni dalla nascita del bambino (o dagli eventi rilevanti in caso di adozione/affido, secondo quanto indicato nell’Avviso). L’istanza deve essere redatta sul modello predisposto (Allegato B) e corredata dalla documentazione obbligatoria: documento di identità, attestazione ISEE in corso di validità, permesso di soggiorno (se extra UE) ed eventuale provvedimento di adozione/affidamento.
Graduatoria e criteri di priorità
Per ciascun semestre viene formata una graduatoria secondo criteri progressivi: ISEE più basso, a parità numero di componenti del nucleo (incluso il neonato) più alto, e a parità ulteriore ordine cronologico della nascita. Il Dipartimento regionale predispone le graduatorie e procede al riparto/assegnazione ai Comuni nei limiti dello stanziamento disponibile; in presenza di ulteriori risorse è previsto lo scorrimento della graduatoria.