Con i giusti investimenti la Sicilia potrebbe diventare il prossimo paradiso per i digital nomad


Pubblicato il 2021-05-27


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Il clima e le bellezze della Sicilia rendono la regione un’ottima candidata per diventare un paradiso per i digital nomad, i lavoratori freelance o a distanza che sempre più spesso decidono di dire addio ai loro Paesi natali per girare il mondo e passare diversi mesi a lavorare in luoghi esotici e in riva al mare. Attorno a questo nuovi stile di vita nascono vere e proprie comunità che possono dare nuove opportunità di impiego anche ai locali e possono portare nuove occasioni di guadagno.

Cosa sono i digital nomad?

I digital nomad sono sempre più diffusi e oggi anche molti italiani hanno deciso di intraprendere questo stile di vita. Solitamente questi lavoratori sono professionisti freelance, ma in alcuni casi è possibile trovare tra di essi dei dipendenti di aziende che sono autorizzati a lavorare da remoto. Tutto ciò che serve ai digital nomad è infatti semplicemente un computer e una connessione internet. Ciò è reso possibile dallo sviluppo della tecnologia e dalla nascita di moltissimi mestieri che girano intorno alla rete e non hanno quindi più bisogno della presenza dei lavoratori in ufficio e sembra inoltre non esserci più un limite al tipo di professioni che possono essere svolte a distanza, per cui i digital nomad si occupano di una miriade di settori. Molti di loro sono ad esempio specializzati nel mondo dell’informatica, sviluppando ad esempio software o siti web, ma la maggior parte di essi sembra lavorare nella comunicazione o in campi più creativi.

Non è raro trovare tra i digital nomad creatori di contenuti, social media manager che gestiscono le pagine social di aziende e privati o artisti che collaborano con altre figure, come quella del già citato sviluppatore di software, per dare vita a prodotti di intrattenimento digitale come le slot machine dei casinò online che richiedono il lavoro di diverse figure come animatori, illustratori, musicisti e molto altro. Alcuni digital nomad non hanno però rinunciato a professioni più legate al rapporto umano anche a distanza: è così che alcuni di loro sono magari life coach che seguono i loro clienti tramite sessioni di videochiamate o sono influencer che lavorano principalmente sui social media. La libertà di movimento dei digital nomad li rende una preziosa risorsa per un tipo di turismo mai visto prima d’ora.

(fonte unsplash)

 La Sicilia per i digital nomad

Sebbene alcuni digital nomad prediligano il freddo, la maggior parte di loro tende a scappare dai climi più uggiosi alla ricerca di sole, mare e divertimento. Non a caso sono nate diverse comunità di digital nomad in luoghi come Tenerife, la Thailandia, il Messico e la Grecia. La Sicilia non ha nulla da invidiare a questi luoghi e può iniziare a puntare proprio su questo tipo di turismo per attirare nuovi lavoratori da remoto e rendere così l’isola un punto di riferimento per questa comunità. I digital nomadi non sono però turisti qualunque. Solitamente, infatti, essi passano almeno un mese nella destinazione scelta e, nonostante possano essere interessati alle bellezze e ai siti di interesse del luogo, puntano anche a incontrare altre persone come loro per creare nuove amicizie e conoscenze professionali. È fondamentale, infine, una buona connessione internet.

Non a caso nelle destinazioni preferite dai digital nomad nascono sempre più spesso comunità di stranieri che lavorano a distanza che offrono sistemazioni in case private, organizzano eventi e uscite di gruppo e perfino festival in cui discutere di questo nuovo stile di vita. Rendendosi il più possibile accessibile a questo nuovo tipo di figura professionale, la Sicilia potrebbe diventare una delle destinazioni preferite dai digital nomad. Questo investimento potrebbe portare molti benefici alla comunità e al settore del turismo che così avrebbe la certezza di poter lavorare tutto l’anno, anche in bassa stagione e di poter attirare sempre più professionisti in cerca di una sistemazione, di trasporti, guide turistiche locali e possibilità di gustare i piatti tipici. Se molti digital nomad, come detto, arrivano dall’estero, la Sicilia potrebbe anche diventare una tappa imperdibile per i lavoratori da remoto italiani che vogliono fare un primo assaggio di questo stile di vita senza però uscire dal Paese ma godendo di bellezze uniche lontano da casa e avendo la sicurezza di trovare, una volta arrivati, una comunità di simili aperta e ben organizzata.
 

Sono sempre di più i digital nomad, i cosiddetti nomadi digitali, che fanno del mondo la loro casa e che sempre più spesso decidono di passere lunghi mesi in località ricche di sole e in riva al mare. Per le sue caratteristiche la Sicilia può diventare un paradiso per questi lavoratori, sviluppando così un nuovo tipo di turismo alternativo.

(photo Fonte: Unsplash)


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