Rottamazione delle cartelle anche in Sicilia: scarica il modello di Riscossione Sicilia


Pubblicato il 2016-11-09


Immagine articolo: Rottamazione delle cartelle anche in Sicilia: scarica il modello di Riscossione Sicilia

Scade il: 23 Gennaio 2017


Anche per la Sicilia entra nel vivo la rottamazione delle cartelle prevista dal Decreto Legge n. 193 del 22.10.2016 pubblicato il 24 ottobre ìin Gazzetta Ufficiale nel quale, all’art. 6, il quale offre una sanatoria per i carichi inclusi in ruoli e/o affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2015. 

La sanatoria riguarda tutti i carichi per i quali la riscossione è stata affidata all’Agente della riscossione dal 2000 al 2015, tranne quelli espressamente esclusi dalla norma, e cioè: iva sulle esportazioni, recupero aiuti di Stato, crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti, multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna. Le multe per violazioni al Codice della Strada restano escluse dalla sanatoria generale, ma non saranno più dovuti gli interessi.

Già alcuni giorni fa Equitalia aveva predisposto il modello. A partire dal 7 novembre anche Riscossione Sicilia, Agente della riscossione della regione, ha predisposto il modello da presentare per aderire alla sanatoria entro il 23 gennaio 2017 (90 giorni dalla pubblicazione del decreto).

 La sanatoria consente di definire i carichi pagando l’imposta, gli oneri di riscossione, i diritti esecutivi e di notifica, mentre le voci che non devono essere pagate riguardano le sanzioni per il mancato pagamento, gli interessi di mora e gli interessi di maggiore rateazione.

Chi già usufruisce di una maggiore rateazione può comunque decidere di aderire alla sanatoria a condizione che siano effettuati tutti i versamenti previsti al 31 dicembre 2016. In tal caso la sanatoria riguarderà solo le somme dovute per le rate rimanenti e quanto già in precedenza versato rimane definitivamente acquisito e non è rimborsabile.

Si potrà scegliere, all’atto della domanda, se versare il dovuto in unica soluzione o in un massimo di quattro rate: il decreto prevede che le prime tre rate dovranno essere versate entro il 15 dicembre 2017, la quarta entro il 15 marzo 2018. L’Agente della riscossione, entro il 24 aprile 2017 (180 giorni dopo la pubblicazione del D.L. in Gazzetta Ufficiale) comunicherà l’ammontare complessivo da pagare e la scadenza delle rate. Il pagamento potrà essere effettuato mediante domiciliazione sul conto corrente, tramite i bollettini RAV allegati dall’Agente della riscossione alla suddetta comunicazione, oppure direttamente agli sportelli dell’Agente stesso.

La dichiarazione di adesione alla definizione agevolata  può essere presentata dal contribuente presso gli Sportelli dell’Agente della riscossione o tramite PEC/email, inviando il modulo debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento d’identità.

Per scaricare il modulo clicca qui

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